il Rebirthing con me?

 

 l’arte del respiro dove al centro dell’esperienza c’è il “tuo respiro”!

Si tratta di imparare ad ascoltarlo, sentirlo ,dargli spazio. Il Respiro è li con te che ti accompagna dal primo giorno  di vita fino all’ultimo...Desidera solo essere “ascoltato, osservato” così che possa insegnarti ad essere più presente, intuitivo  e responsabile.

È un  modo per poter entrare in contatto con se stessi e meglio comprendersi. 

Consapevolezza significa conoscere, ovvero essere coscienti e/o osservare, ciò che accade in un dato momento. La respirazione connessa è un supporto che ci consente di assumere una posizione di consapevolezza e contemporaneamente attraversare le nostre emozioni

L’obiettivo principale del Rebirthing è quello di respirare in modo fluido rilassato e connesso mantenendo l’attenzione sul respiro, facendosi guidare dalle stimolazioni della mia musica e dalle induzioni della mia voce che dolcemente vi accompagna nel viaggio. Mi piace vedere la magia negli occhi di chi incontra il suo animale guida durante una sessione e rafforza il legame con la sua forza interiore. Durante le sessioni si hanno deli insight profondi sulla propria vita e spesso anche sulla vita prenatale o addirittura su vite precedenti, dipende tutto dall' apertura spirituale che le persone sono prionte a vivere in quel momento.

Per chi è indicata la pratica del Rebirthing?  

Per tutte le persone che hanno il desiderio di crescere, sperimentarsi,  ma soprattutto che vogliono incontrare il proprio respiro e godere degli innumerevoli benefici che la pratica dona. 

 

Un pò di storia

La tecnica del Rebirthing venne sviluppata da Leonard Orr, all’inizio degli anni settanta, in California.

Orr chiamò la sua scoperta (frutto di anni di esperienze e intuizioni), da cui è nata la tecnica, Rebirthing, che significa rinascere sia perché le persone dopo una seduta di Rebirthing spesso si sentono come rinate, sia perché con la respirazione circolare possono emergere ricordi di eventi legati alla nascita.

Il Rebirthing non è comunque indirizzato soltanto alla liberazione della respirazione; comprende anche tecniche e metodi atti a farci prendere via via piena consapevolezza di noi stessi (compresi i “lati ombra”e “ l’inconscio ”) e della realtà in cui viviamo.

 

Leonard Orr "Il libro del Rebirthing"

 

Consiste in un breve colloquio conoscitivo della durata di 30’/40’ e di una   parte centrale dedicata al respiro circolare della durata di 60’/80’.

In questa ultima parte che è il fulcro dell’esperienza, il praticante si sdraia a terra su di un materassino, in posizione supina e dopo un breve rilassamento viene guidato passo a passo ad incontrare il proprio respiro circolare e viene aiutato e stimolato a mantenere l’attenzione sul respiro.

Nella parte finale si lascia che il respiro ritrovi gradualmente la sua forma iniziale per poi passare su un fianco ed integrare l’esperienza ascoltando le sensazioni che la pratica ha fatto emergere.

Posso dirvi che spesso le persone dopo una sessione si sentono più rilassate più leggere, in quanto il rebirthing aiuta a sciogliere e lasciare andare i pesi che rallentano li nostroavanzare nella vita quotidiana.

Mi piace ricordare che la sessione viene svolta in un clima accogliente e di massimo rispetto per favorire ed integrare al meglio l’esperienza del rebirthing.

E possibile praticare da soli?

Questa è stata una delle mie prime domande. Certo che è possibile anche se prima consiglio di svolgere un ciclo respiratorio con un rebirther professionista per comprendere e vivere meglio l’esperienza del proprio respiro.

Quante sessioni?

In genere 10 sessioni sono sufficienti per poi prepararsi a vivere la pratica in totale autonomia.